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Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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la soppressione della Compagnia

Dapprima cacciata dai territori di Portogallo, Spagna, Francia, Napoli e dalle colonie del Sud e Centro America, nel 1773 la Compagnia di Gesù finisce per essere soppressa. Le corti borboniche esercitano una pressione talmente violenta su Clemente XIV da costringerlo, “per la pace della Chiesa”, a firmare il 21 luglio 1773 il decreto di soppressione della Compagnia di Gesù “Dominus ac Redemptor”. Per la prassi del tempo, il documento pontificio deve essere accettato dai sovrani di Stato: è così che la Compagnia sopravvive in Prussia e in Russia. (Link alla russia bianca)
Tra le motivazioni esplicite, e non che motivano la soppressione, stanno l’opposizione all’Illuminismo e al Giansenismo, la difesa di teorie in campo morale ritenute troppo lassiste; e, infine, l’antipatia suscitata dalla Compagnia nelle corti europee, che malvolentieri sopportano l’azione dei gesuiti a favore delle popolazioni autoctone, contro lo sfruttamento da parte di colonizzatori avidi, crudeli e senza scrupoli morali.

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