Formazione dei fratelli

il noviziato

Il noviziato è il tempo in cui chi entra in Compagnia viene iniziato al nostro modo di vivere. La prima esperienza proposta è il Mese di Esercizi Spirituali: il nucleo incandescente della nostra spiritualità. Il novizio fa esperienza concreta di come il Signore si manifesta attraverso la sua umanità fatta di pregi e di difetti e impara un vocabolario spirituale per rileggere ogni altra esperienza alla luce della sua alleanza. Seguono altri “esperimenti”, ovvero situazioni disagiate, dove ci si allena a cogliere la presenza del Signore anche nelle difficoltà. Il noviziato dura due anni e si trova a Genova.

il magistero

E’ un periodo di interruzione degli studi e di inserimento in una comunità attiva. L’immersione nel ritmo quotidiano della nostra vita, lavorando a fianco dei confratelli più grandi, facilita il processo di integrazione spirituale e sviluppo umano in tutti i suoi aspetti. Accompagnato nei suoi passi, il gesuita in magistero si misura con la realtà che lo aspetta e ridimensiona l’idealismo della sua vocazione. Emerge il grado di maturità della persona e la sua capacità di assumersi piccole responsabilità. Può durare da uno a tre anni, a seconda delle circostanze.

lo studio

Gli studi speciali servono ad acquisire conoscenze e competenze più raffinate che aiutano a rispondere meglio alle esigenze apostoliche a cui siamo destinati. Si tratta di un approfondimento focalizzato che risponde a una specifica missione affidata. Ad esempio lo studio delle lingue o della cultura locale, la psicologia o la comunicazione, l’economia o la giurisprudenza. Il tutto a partire dal contesto in cui viviamo.

il tirocinio

E’ il luogo dove il fratello gesuita può finalmente giocarsi totalmente nell’esercizio del suo lavoro apostolico, sperimentando i propri punti di forza e i propri punti deboli. La quotidianità continuamente riletta alla luce della sensibilità ignaziana continua il processo di integrazione della persona e la realistica adesione affettiva alla propria vocazione.

il terz’anno

E’ l’ultima tappa della formazione di base del gesuita. E’ la sintesi del cammino sinora percorso, in tutte le sue dimensioni (spirituale, intellettuale, relazionale e esperienziale)  in prospettiva dell’incorporazione definitiva alla Compagnia che avviene con gli ultimi voti. E’ un tempo dove rielaborare affettivamente la propria appartenenza alla Compagnia, ripercorrendo le esperienze fondamentali che hanno toccato il cuore: il mese di Esercizi Spirituali, il contatto con i poveri, l’approfondimento delle Costituzioni e l’esperienza dell’internazionalità. Viene solitamente fatto all’estero.

la formazione permanente

La nostra formazione continua tutta la vita. Dopo la formazione di base, il gesuita è sufficientemente maturo per prendersi la responsabilità della propria formazione. La Compagnia continua a fornire strumenti e opportunità per approfondire ciò di cui abbiamo bisogno per rimanere aggiornati e non perdere il ritmo dei tempi. L’amicizia tra di noi e la condivisione ci aiutano a trasmetterci l’un l’altro quelle competenze che riteniamo debbano diventare patrimonio comune della Compagnia.