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Il Collegio romano e la nascita della Gregoriana

Entusiasmatosi per il successo, tanto scientifico come apostolico, del collegio-università a Messina (1547), Ignazio pensa alla città di Roma. L’attività comincia nel 1551 in una modesta casa della via Capitolina con quindici studenti gesuiti. Data l’insufficienza degli spazi per il successo ottenuto, ci si sposta all’attuale via del Gesù.
Le lettere d’Ignazio mostrano che egli pretende creare un seminario che sia un modello per fondazioni somiglianti in altri paesi, alle quali il Collegio Romano fornirebbe professori ben preparati. L’istruzione è impartita gratuitamente. Ignazio si impegna attivamente per dotare il Collegio di una macchina da stampa con il fine di pubblicare libri di testo a basso costo per gli studenti poveri.
Nel 1557 il Collegio deve nuovamente cambiare sede e si trasferisce sul terreno dove è situata attualmente la chiesa di S. Ignazio, ma in cui, all’epoca, si fa costruire la chiesa in onore dell’Annunziata.
Il Santo Padre Gregorio XIII è considerato il secondo fondatore in quanto nel 1581 assicura una rendita che permette di  mantenere un centinaio di studenti. Ma lo spazio non è sufficiente e allora si chiede di poter disporre della superficie che va dal collegio alla piazza attuale, comprando le case che lì esistono. Nel gennaio del 1582 si pone la prima pietra.
All’inizio  del sec. XVII, il Collegio Romano è frequentato da 2000 studenti. Si rende necessaria la costruzione di una nuova chiesa: è l’attuale chiesa di Sant’Ignazio, iniziata nel 1626, aperta al pubblico nel 1650 e terminata nella sua ornamentazione nel 1773. L’eccellente edificio da’ un nuovo impulso allo studio della musica: le opere di teatro rappresentate dal Collegio Romano passano a far parte degli eventi  importanti nel calendario della città.
Durante il tempo della soppressione della Compagnia (1773-1814) il Collegio è affidato al clero diocesano di Roma sotto la guida di una commissione di cardinali. Nel 1824 viene riaffidato alla Compagnia da Leone XII, insieme con la chiesa di Sant´Ignazio.
Con gli eventi del 1870, sono soppresse le classi inferiori e, tre anni dopo, l’edificio è confiscato secondo la legislazione italiana. Si vuole conservare il nome significativo di Collegio Romano per il liceo-ginnasio. Nel 1873 le classi superiori, con il nome di Pontificia Università Gregoriana, per i 200 alunni che restano sono trasferite al vecchio palazzo Borromeo, sede storica del seminario romano. Tra il 1880 e la fine del sec. XIX, gli alunni passano da 415 a più di 2000.
Per esigenze di spazio, nel 1919 il Sommo Pontefice Benedetto XV acquista un terreno nella piazza della Pilotta. Qui, a partire dal 1924, viene costruita l’attuale sede della Gregoriana. Nel 1928 Pio XI associa il Pontificio Istituto Biblico e l’Istituto Orientale alla Gregoriana, dando inizio a una stretta collaborazione tra i tre.

Oggi, al tradizionale corpo professori gesuiti si aggiungono sacerdoti di altri ordini religiosi e diocesani, religiose e secolari. Gli alunni superano le 3000 unità.

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