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La morte di Ignazio

Ignazio soffre di una forma grave di colecistopatia. La sera del 30 luglio del 1556 percepisce che sta per morire e desidera avere la benedizione dal Papa, ma il suo segretario, Juan de Polanco, rimanda al mattino il soddisfacimento di quella richiesta. Ignazio accetta dicendo: “Fate come meglio credete; mi rimetto interamente a voi”. Un confratello, che dormiva nella stanza accanto, verso la mezzanotte lo sente pregare sommessamente: “O mio Dio”. Ignazio muore senza ricevere i sacramenti dei moribondi nella mattina del 31 luglio 1556, all’età di 65 anni, e viene sepolto il 1° agosto nella chiesa di Santa Maria della Strada.
Viene beatificato nel 1609 da Paolo V e canonizzato il 12 marzo 1622 da Gregorio XV; quindici anni dopo (il 23 luglio 1637) il corpo viene collocato in un’urna di bronzo dorato nella Cappella di sant’Ignazio della Chiesa del Gesù in Roma.

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