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Le tre donne gesuite

Se i primi compagni furono tutti uomini, non mancarono comunque i tentativi di integrare le donne. La richiesta partì da Isabella Roser, una donna molto importante nella vita di Ignazio perché lo aveva sostenuto sia economicamente che spiritualmente dagli inizi della sua avventura, e con la quale era sempre rimasto in contatto epistolare. Vista la contrarietà di Ignazio ad accoglierle in questo stato di vita, Isabella si rivolse a papa Paolo III che accolse la richiesta. Poco dopo Isabella e le sue dame di compagnia Francisca Cruyllas e Lucrezia de Biàdene furono accolte nell’ordine dei gesuiti.
Ma il tentativo non ebbe buon esito: nel XVI secolo era difficile pensare alla vita religiosa femminile fuori dal convento. Dopo tre anni Isabella Roser e le sue compagne furono dimesse.

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