gesuiti.it
Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
facebookTwitterGoogle+

L’inquisizione ad Alcalá e a Salamanca

Ignazio nel 1524 salpa da Gerusalemme alla volta di Venezia per poi dirigersi in Spagna, a causa della pestilenza che si stava diffondendo in Italia. A Barcellona comincerà a studiare la grammatica latina e ad intrattenersi con la gente in conversazioni spirituali. Sempre spinto dagli studi si sposta ad Alcalá, città universitaria non distante da Madrid. Lo studio per Ignazio non sarà mai un esercizio intellettuale o per creare un distanza con l’altro, ma un mezzo per confrontarsi meglio con le persone, per conoscere maggiormente il Signore che sta seguendo. Così egli stesso afferma nell’Autobiografia: “Gli diviene sempre più chiaro che doveva dedicare qualche tempo allo studio, come mezzo che poteva aiutarlo a lavorare con le anime”. Proprio durante il periodo di studi comincia a dare gli esercizi spirituali, ma questa scelta lo intrappola nella rete dell’Inquisizione. Viene incarcerato per diciassette giorni senza un motivo preciso alla fine dei quali gli viene raccomandato di non parlare delle cose di Dio senza aver prima studiato. Nel 1527 si sposta a Salamanca per continuare gli studi, ma anche in queste circostanze viene interrogato dai Domenicani del Convento di Santo Stefano; viene lasciato in carcere per quasi un mese e infine liberato ma con l’obbligo di non predicare fino al termine degli studi.

Archivio storico

Chiudi notifica

Gesuitinetwork - Normativa Cookies

I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies del nostro sito. Qui trovi maggiori informazioni