Cultura

Nel fondo nelle cose

Intelligenza, ingegno e creatività sono espressioni amorose della cura di Dio offerte gratuitamente a ciascuno. Attraverso il loro esercizio, tutti partecipano alla gloria di Dio per il fatto stesso di esistere. D’altro canto, il sapere è un processo intenzionale che scaturisce da bisogni e desideri. Andare a fondo nelle questioni non significa trovare una risposta a tutto. Significa dialogare pazientemente con le domande che in ogni epoca abitano il cuore dell’uomo e lo interrogano riguardo a gusto e senso della vita per una nuova comprensione di sè.

Il beneficio del dubbio

Dubitare e fidarsi sono gli atteggiamenti di chi vuole acquisire conoscenza a partire dall’esperienza. Occorre sospendere il giudizio, sbilanciarsi e aprirsi alla novità. E occorre poi rientrare in sè stessi, valutare e confrontare, creando una nuova interpretazione del vissuto a partire dalla propria storia e dai nuovi dati raccolti. La nostra spiritualità, anche nei confronti del lavoro intellettuale, rimane ancorata all’esperienza concreta e ci invita a confrontare la teoria con i fatti, ma non in modo astratto, bensì nel contesto vitale in cui sono inseriti.

Scienza o fede?

Scienza e fede sono espressioni dell’umano nella sua forma più alta. La scienza non è solo una raccolta di dati sperimentali: anche nei suoi protocolli più rigorosi, è narrazione di tentativi riusciti o falliti che stimolano la mente a interpretare i fenomeni, finché altri dati o altre ipotesi non modificano la comprensione dominante. Parimenti, la fede non è una raccolta di dogmi tramandati in modo asettico da una generazione all’altra. E’ piuttosto narrazione continua dell’umanità che cerca di comprendersi nella sua relazione con Dio rivelatosi in Gesù Cristo. Entrambe raccontano il mistero dell’uomo.