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Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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P. Narciso Sunda SJ

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Narciso Sunda SJ

Sono nato a Cagliari il 20 Marzo del 1972. I miei genitori, Luigi e Caterina, mi hanno allevato nella semplicità d’un amore tenero e concreto che si è sempre mostrato nei fatti, più che nelle parole. Nel maggio del 1973 veniva alla luce mia sorella Giovanna, oggi felicemente sposata e madre di due meravigliosi bimbi.
La mia infanzia è trascorsa serena, fatta di cose semplici, d’amicizie sincere intessute a Quartucciu (il paese a 6 Km da Cagliari dove ho vissuto fino all’ingresso in Compagnia) e nel paese di mia madre, Sarule, in cui solevamo trascorrere gran parte delle vacanze. Dopo aver frequentato le scuole elementari e medie, la fine del percorso d’iniziazione cristiana e la vita ordinaria della parrocchia subiscono lo scossone dell’inizio del liceo a Cagliari. Un tempo di novità in cui mi allontanai gradualmente dalla chiesa, la cui frequentazione si andò riducendo alla celebrazione delle feste “comandate”. Finito il liceo m’iscrissi alla facoltà d’ingegneria, che frequentai con scarsi risultati per due anni. Ero sempre stato un discreto studente: questo fallimento mi costrinse a ripensare seriamente i criteri che avevano guidato la mia scelta: cosa desideravo veramente? Cosa avrei fatto da grande? Accompagnato e sostenuto dalla mia famiglia, decisi di lasciare la facoltà d’ingegneria. Per circa un anno e mezzo lavorai con un amico di famiglia e feci il servizio militare, nella “compagnia genio guastatori”, presso la caserma della Monfenera in Cagliari. Fu un periodo molto ricco e stimolante a livello umano e personale. Alla fine, affascinato dalle figure dei giudici Falcone e Borsellino, decisi di riprendere gli studi nella facoltà di Giurisprudenza. Fu la prima volta che, pur senza saperlo, sperimentai una forte consolazione. Contro ogni logica decisi di frequentare l’università di Sassari. Era una città per me totalmente sconosciuta. Il primo giorno che vi misi piede fu per inscrivermi all’università e cercare casa. Fu come nascere di nuovo, lontano da tutto e da tutti: dovevo decidere cosa avrebbe dovuto abitare le mie giornate. In quel contesto nacque un desiderio profondo di tornare alla chiesa, ripresi a frequentare la Messa domenicale e mi riaccostai ai sacramenti.
In poco tempo la mia vita si riempì di nuovi amici, di studi appassionanti, di una fede che andava riprendendo vigore. Fu in quel contesto che conobbi delle giovani del movimento mariano. Nacque così un piccolo gruppo di preghiera, a cui partecipavano anche i miei coinquilini e le tre giovani che ci avevano introdotto alla meditazione del Rosario. In quell’anno, era il 1995, assistemmo ad una crescita incredibile del gruppo e della nostra fede personale. Fu così che l’anno successivo decisi di fare gli Esercizi Spirituali. In quell’occasione conobbi il Padre Giovanni Puggioni, che guidava il Triduo Pasquale nella casa di esercizi del Pozzo di Sicar. Quel ritiro cambiò la mia vita, compresi che si poteva piangere di gioia, che la mia esistenza, qualsiasi scelta di vita avessi preso, non poteva non essere vissuta se non ai piedi della croce. Iniziò così il cammino d’accompagnamento spirituale con il Padre Puggioni, che fu il mio punto di riferimento fino all’ingresso in noviziato. Gli anni dell’università passarono velocemente, l’estate prima della laurea – era il 2000 – fu un tempo di grazia particolare. Trascorsi infatti qualche settimana in Ruanda con Operazione Africa. Un tempo in cui il mio amore per la Compagnia si tingeva d’universalità, si allargavano i confini geografici e quelli del cuore. Il desiderio di seguire il Signore nella Compagnia aveva iniziato a manifestarsi con una certa forza a partire dal 1997, ma il pensiero di servire il Signore come magistrato e formare una famiglia era altrettanto forte. Fu così che, dopo la laurea, decisi di trasferirmi a Roma per frequentare una scuola che mi aiutasse a preparare il concorso in magistratura. Furono due anni molto intensi, in cui venni accompagnato dal Padre Guglielmo Pireddu, che si trovava a Roma per la licenza. Ricordo con molta gioia gli anni romani. Qualche tempo dopo il mio trasferimento nella capitale, si formò attorno a P. Pireddu un gruppo di preghiera che divenne la mia comunità di riferimento. In questo clima il Signore si manifestò in modo particolare. Da alcuni anni ero fidanzato con un ragazza meravigliosa, ma ad un certo punto l’amore per il Signore e per la Compagnia prese il volo… Nel mio cuore non c’era più spazio per altri amori! Fu allora che dissi il mio primo vero ed incondizionato “sì”, un assenso che dopo i colloqui con P. Botta in Sardegna, mi portò a Bologna e quindi al Campo vocazionale di Montepulciano, un corso d’Esercizi che è stato e rimane fondamentale nel mio itinerario, una conferma del Signore tale da costituire, per me, una vera pietra miliare. Fu così che entrai in noviziato nel novembre del 2002. Dopo gli studi filosofici venni inviato, per il magistero, presso la comunità di Bologna, dove cercai di dare il mio contributo nella casa d’Esercizi Spirituali e in quella di accoglienza vocazionale, dedicando il resto del tempo alla pastorale giovanile ed universitaria. Ricordo con particolare gioia il secondo anno di magistero. Fu un periodo estremamente ricco che ebbi la gioia di condividere con P. Jean-Paul Hernandez, un anno in cui, dalla collaborazione e dal sognare insieme, presero vita diverse iniziative, fra le quali ricordo in modo particolare gli Esercizi Spirituali nella vita ordinaria offerti agli universitari. Ho studiato teologia alla Pontifica Università di Comillas, in Madrid e ho fatto la licenza a Roma in teologia biblica.

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