Amici

Come una squadra affiatata

Compagni di Gesù, amici tra di noi. Siamo molto diversi per età, cultura, provenienza, persino per sensibilità di fede. Eppure al di là delle differenze, ci riconosciamo uniti dalla stessa esperienza spirituale. Ognuno di noi vive quella profonda confidenza con Gesù attraverso il metodo ignaziano di preghiera. La condivisione di questa esperienza genera quel rispetto e quell’affetto che ci permettono di lavorare insieme. E’ il Corpo della Compagnia!

Disponibili a servire

Il voto di obbedienza ci apre alla disponibilità a far crescere le nostre capacità per il bene delle persone piuttosto che per interessi personali. E’ un modo per ordinare le nostre energie. Ricevere una missione anziché sceglierla individualmente ci fa sentire un unico Corpo che si muove all’unisono, per un unico fine. Nell’obbedienza diventiamo liberi di offrire noi stessi al servizio del Vangelo. E’ un esercizio che a volte ci costa fatica. Ma è quella fatica che ci fa crescere nel desiderio di spenderci senza riserve.

Costruendo l’intesa

Il voto di castità ci invita a vigilare sul bisogno di possedere le persone e di vivere gli affetti in modo egoistico. Non è facile voler bene alla gente in modo disinteressato. Eppure il nostro rapporto di intimità con Dio ci spinge a voler amare come Lui ci ama. Offrire relazioni gratuite e trasparenti è il modo con cui esprimiamo la nostra riconoscenza per quello che riceviamo come grazia. Mettere ordine negli affetti oggi è molto impegnativo, ma è anche un cammino di maturità affascinante. E’ un aspetto delicato su cui stiamo investendo molto anche a livello di formazione.

Dentro la partita

Il voto di povertà ci educa a utilizzare in modo oculato i mezzi di cui disponiamo per realizzare gli obiettivi apostolici. A titolo personale non possediamo proprietà o conti economici: evitiamo così di accumulare beni inutili che ci distolgono dalla missione. Non è una povertà fine a sé stessa, è orientata alla missione. Di volta in volta analizziamo come cercare e utilizzare al meglio le risorse da impiegare. Lo stile di vita sobrio impedisce l’autosufficienza e promuove un atteggiamento di apertura e accoglienza verso le novità che incontriamo sul nostro cammino.