Nella Chiesa

in sinergia con la Chiesa

Siamo uomini della Chiesa e per la Chiesa. A Lei offriamo tutta la nostra disponibilità per realizzare la sua missione universale. Con Lei camminiamo cercando la collaborazione con tutte le forze attive che la animano. Per Lei continuamente ci interroghiamo su quale contributo specifico possiamo apportare con la nostra spiritualità. E’ un rapporto d’amore che ci fa “sentire” i suoi problemi e i suoi limiti come nostri. In virtù di questo legame, contribuiamo a farla progredire verso la maggior gloria di Dio.

verso la stessa direzione

Alcuni di noi fanno un voto speciale di obbedienza al Papa. E’ il famoso quarto voto: l'”obbedienza circa missiones”. Avendo il Papa una visione universale della Chiesa, lui meglio di altri conosce quali sono le frontiere alle quali è opportuno essere inviati. Già Ignazio e i primi compagni si riuniscono in un’unica Compagnia proprio con l’intento di mettersi al suo servizio dando la completa disponibilità a svolgere qualsiasi missione.

con la nostra sensibilità

L’apporto prezioso che noi possiamo offrire alla Chiesa universale è quello di stare alle frontiere, ovvero in quei luoghi dove l’umano si apre a domande nuove o fatica a trovare risposte. Sentiamo ancora forte l’appello che Paolo VI ci rivolse in occasione della 32 Congregazione Generale (3 dicembre 1974): “Ovunque nella Chiesa, anche nei campi più difficili e di punta, nei crocevia delle ideologie, nelle trincee sociali, vi è stato e vi è il confronto tra le esigenze brucianti dell’uomo e il perenne messaggio del Vangelo, là vi sono stati e vi sono i gesuiti”.