Chiamati alla Compagnia

Pronto a fare il salto?

Essere chiamati dal Signore non è un evento straordinario: ogni essere umano può sperimentarlo. All’inizio è come una percezione sulla tua vita: senti che è benedetta ed è preziosa per qualcuno. E’ un gusto che pian piano riconduci alla presenza del Signore. E ti accorgi, rileggendo la tua storia, che Lui è sempre stato al tuo fianco, anche quando non te ne accorgevi. Ti senti conosciuto per quello che sei, ti senti voluto bene. E’ come se con Lui fossi sempre stato in dialogo e ora lo riconosci chiaramente. E scopri che la sua presenza ti fa piacere e ti interessa la Parola che Lui dice sulla tua vita.

Come riconoscere la sua presenza?

Lui parla al tuo cuore e lo infiamma di entusiasmo per il mondo. Il primo segno che indica un cuore toccato dalla grazia di Dio è l’apertura alla vita. Ti accorgi che la vita non è solo un fatto biologico, bensì un atto d’amore, un gesto fatto per te. Ti accorgi che tu esisti perché sei creato per essere amato e per amare. L’unico destino già scritto è questo. Quando questa consapevolezza ti raggiunge, tutto il resto diventa libertà. La tua vita non è più sottomessa a una teoria o a delle regole, ma si trasforma in relazione viva con il Risorto.

E il peccato?

Il tuo peccato diventa il luogo privilegiato per conoscere seriamente l’amore di Dio nella sua forma più alta: il perdono. Riconoscendo il tuo peccato tocchi con mano la tua umanità: essere “uomo” vuol dire innanzitutto essere amato sempre, anche quando sbagli. Che cosa significa essere peccatori? Significa essere figli di Dio, ma vivere come se non lo fossimo. Misconoscendo la tua identità di figlio non puoi riconoscere gli altri come fratelli. Che diventano stranieri, concorrenti, nemici contro cui devi difenderti. E se devi continuamente guardarti alle spalle, come puoi essere libero?

Chi sono dunque i gesuiti?

I gesuiti sono uomini peccatori che sono stati toccati dalla misericordia di Dio. E’ un’esperienza che cambia la nostra percezione del mondo. Puoi abitare ovunque sentendoti libero di amare tutto ciò che ti circonda. Questa libertà alimenta la nostra intelligenza, la nostra curiosità, il nostro desiderio di giustizia e di riconciliazione. E’ una libertà che coltiviamo continuamente attraverso gli esercizi per recuperarne il gusto unico. Se anche tu ti senti chiamato ad amare in questo modo, mettiti in contatto con i nostri accompagnatori vocazionali.