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Archivio storico

I fiori di arancio

Maggio e i mesi estivi, si sa, sono i mesi dei matrimoni. Perché dedichiamo la rubrica di oggi a questo tema?

Non ci si aspetterebbe di trovare molto su questo argomento negli archivi della Compagnia di Gesù, se non riferimenti negli appunti spirituali per esercizi a coppie di fidanzati o nelle omelie sopravvissute nei fondi personali di alcuni padri.

In realtà, nei fondi fotografici del nostro archivio, si conservano tantissime foto di sposi: durante la cerimonia o in posa.

Si tratta spesso della foto che veniva spedita al sacerdote che aveva celebrato la messa, come ricordo, oppure inviata al proprio padre spirituale o al proprio ex professore gesuita dall’ex alunno.

Sono fotografie di ex allievi, parenti, nipoti dei gesuiti.

Molti matrimoni di ex alunni erano celebrati nella stessa chiesa del proprio collegio, nella cappella dell’Istituto Massimo di Roma, ad esempio, o nella chiesa del Leone XIII a Milano.

Grazie ai legami duraturi tra allievi e gesuiti, sopravvivono le fotografie di tanti matrimoni celebrati in decenni differenti.

Altre spose sono sorelle, cugine o madri di gesuiti che hanno conservato alcune le fotografie insieme ad alcune carte di famiglia, confluite nel fascicolo personale.

In qualche caso si sono conservati interi album, in cui sono state conservate foto di famiglia o di ex alunni tutti immortalati nel giorno del proprio matrimonio.

Oltre a trasmettere la memoria di queste persone, ci consentono anche di apprezzare e studiare l’evolversi della moda nuziale per sposa e sposo, delle pose scelte per la foto ricordo che per i primi del Novecento segue ancora schemi molto rigidi, modificandosi da metà secolo. Molti scatti invece sono stati effettuati in alcuni momenti della liturgia, alcune foto mostrano la coppia durante il banchetto con gli invitati.

La foggia di vestiti, i cappelli, i copricapi, i veli e gli accessori che si osservano nelle fotografie possono essere oggetto di approfondimento per chi si occupi di storia della moda e del costume ma anche per i professionisti e le maestranze del settore dello spettacolo che spesso devono ricreare abiti per film, fiction, musical e spettacoli teatrali in costume.

Queste fonti, soprattutto per le fotografie più risalenti, costituiscono spesso un prezioso ricordo per i famigliari che non hanno più testimonianze documentarie in casa e possono richiederne una copia.

                                                                                      Maria Macchi

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