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Genova: inaugurato il centro “Iñigo” nel cuore della città

Circa 400 metri quadrati nel centro di Genova a disposizione dei giovani. Al quarto piano dello stabile in piazza De’ Ferrari, adiacente alla chiesa del Gesù, è stato inaugurato il 7 marzo “Iñigo”, il nuovo centro giovanile.

I lavori di ristrutturazione della residenza dei gesuiti sono iniziati nel gennaio 2024.  “Con la riduzione dei componenti della comunità era evidente che non servivano i tre piani a disposizione” spiega p. Leonardo Vezzani, direttore del nuovo centro. “Abbiamo portato tutta la comunità all’ultimo piano. Al quarto abbiamo pensato al centro giovanile e al quinto ricavato 11 stanze pensate in prospettiva per studenti universitari che desiderano provarsi in un’esperienza di vita comune”. I gesuiti sono rientrati nello stabile a metà dicembre.

Gli spazi

Il centro giovanile è stato consegnato oggi. “Sono locali molto luminosi: un grande corridoio con il tetto di legno, stanze sui lati. In fondo la cappella, anch’essa di legno con una bellissima raffigurazione della Madonna del Rosario. Continuando a destra altre sale e un refettorio luminoso che apre su una cucina, disponibile per i gruppi, gli studenti o i giovani che si fermano dopo gli incontri”.  “Prima il centro era collocato in una parte della scuola Arecco, vicino ad alcuni quartieri. Portandolo nel centro storico possiamo rendere più semplici gli spostamenti dei giovani che vengono da zone diverse e poi intercettare altri ragazzi che possono avere interesse o bisogno. L’obiettivo è intensificare e fortificare la nostra presenza in città per la pastorale universitaria e degli adulti, con il coinvolgimento delle CVX”.

Un cambiamento paradigmatico

A benedire gli spazi è stato il Padre Generale Arturo Sosa, presente all’inaugurazione del centro insieme a p. Ronny Alessio Provinciale EUM: “È un segno di speranza che risponde a un cambiamento paradigmatico fondamentale” spiega p. Alessio. “Negli ultimi anni, infatti, il centro della città è diventato sempre più difficile da frequentare, con spazi sempre più ridotti per i giovani. Questo nuovo spazio, fortemente voluto dal precedente Provinciale p. Del Riccio, nasce come risposta a questa carenza, e rappresenta un’opportunità preziosa per i tanti gruppi che animano le nostre opere a Genova”.

Giovani in cerca di speranza

L’iniziativa è stata calorosamente accolta sia dalla città che dalla Chiesa locale, e si inserisce perfettamente nel solco delle parole di Papa Francesco, che ci ha più volte ricordato come i giovani siano i “poveri di oggi”, a rischio di perdere la speranza. In questo contesto, dice p. Alessio, “siamo chiamati a essere strumenti di speranza, accompagnando i giovani con misericordia e aiutandoli a non perdere mai la fiducia nel loro futuro”.

Uno spazio per essere se stessi

I vari gruppi del MEG e degli universitari, si sono chiesti cosa significasse per loro il centro giovanile. Le parole che più volte sono emerse sono state: condivisione, familiarità, Parola, divertimento. “Questi giovani cercano uno spazio dove poter essere se stessi, parlare di ciò che altrimenti non potrebbero dire, vivere momenti di convivialità e sentirsi accolti”.

Un terreno fertile per crescere

“In questo senso, il nostro centro vuole essere proprio questo: un luogo di crescita, di incontro e di formazione, proprio come fu per Ignazio, Francesco e Pietro a Parigi, quando gettavano le basi di ciò che sarebbero diventati. Un po’ come l’Íñigo López de Loyola, giovane studente, che in questo spazio trova il terreno fertile per prepararsi a diventare un uomo nuovo, pronto a seguire una chiamata più grande.
Con questa apertura, dunque, desideriamo offrire ai nostri giovani un luogo dove la speranza, la formazione e la crescita personale possano fiorire, e dove ogni Íñigo possa diventare il proprio Ignatius”.

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