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Dal Centro Astalli, significativi “passi avanti”

Due storie di speranza, coraggio e promozione. Ne è testimone il Centro Astalli che festeggia con Nelly, volontaria residenziale, la laurea in chimica e supporta con il progetto Passi Avanti, l’inserimento di una famiglia siriana a Trento.

Oggi al Centro Astalli è venuta Nelly a salutarci e farci vedere le foto della sua meravigliosa laurea in Chimica!

Nelly è arrivata dal Camerun giovanissima. Aveva con sé il suo bellissimo sogno, oggi lo ha realizzato insieme a molto altro.

In questi primi 4 anni di Università ha fatto la volontaria residenziale a La casa di Maria Teresa, la struttura in cui accogliamo mamme sole con bambini.

Ha vissuto con mamme sole in difficoltà e con i loro figli per cui è divenuta amica, compagna di giochi e di compiti, sostegno e riferimento.

Nelly ha voluto fare anche il servizio civile al Centro Astalli passando un anno ad incontrare i ragazzi delle scuole superiori con i Progetti Finestre e Incontri.

Oggi è un bel giorno pieno di soddisfazione e di progetti da raccontare: “mi trasferisco a Parma per la specialistica, ho scelto Chimica industriale, voglio dedicarmi a qualcosa di concreto”.

Nelly aveva organizzato un collegamento web per far in modo che tutta la sua famiglia potesse seguire la discussione della sua tesi. Ma la distanza fisica e tecnologica con il Camerun era davvero troppo anche per lei che non si fa fermare da niente e nessuno!

Comunque è stata festa grande per tutti qui a Roma e in Camerun dove spera un giorno di poter tornare con tante competenze tecniche per aiutare il suo Paese a costruite un futuro diverso.

M. ha 28 anni e viene da Homs, in Siria, città tra le più devastate dalla guerra che da dieci anni dilania il paese. Per questo la famiglia di è scappata in Libano e da lì ha raggiunto l’Italia.

“Siamo stati accolti a Trento, nel 2016 mio fratello più grande e sua moglie con i loro cinque figli e poi, qualche tempo dopo, anche io, mia mamma, con me nella foto, e i miei due fratelli più piccoli, uno dei quali ha con sé anche la moglie”.

Da allora, tante cose sono cambiate nella sua vita. Ha imparato l’italiano, ha cominciato a lavorare come operaia e le sono nate due nipotine. Purtroppo a causa del Covid l’azienda in cui lavorava ha chiuso e lei ha perso il lavoro. Ma non si dà per vinta. “Uso questo tempo per migliorare l’italiano, imparare a usare il computer e prendere la patente” dice.

Adesso sta cercando una nuova casa per sé, sua madre e suo fratello. Possono pagare l’affitto grazie allo stipendio del fratello, ma trovarla è comunque difficilissimo. “Ho visitato 7 agenzie, ho visto 12 case” spiega “ma in un modo o nell’altro, non funziona mai. Molti padroni di casa e agenti immobiliari non mi richiamano, altri dicono che la famiglia è troppo numerosa, anche se siamo solo in tre, altri ancora sono perfino scortesi”.

M. non lo dice ma dietro a queste difficoltà si nascondono anche diffidenza e pregiudizi. Grazie al progetto PASSIAvanti, M. è ora seguita da un operatore che la aiuta nella sua ricerca, monitorando siti e annunci e dandole una mano nelle telefonate e con le visite.

“T. ci sta aiutando molto” dice M. “ci troviamo bene qui, i ragazzi lavorano, i miei nipoti ormai parlano italiano alla perfezione e gli piace la scuola. Spero davvero di riuscire a trovare un posto nostro qui a Trento, vicino ai miei fratelli e alle loro famiglie, allora potremmo davvero sentirci al sicuro.”

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