Passa al contenuto principale
Gesuiti
Gesuiti in Italia, Albania, Malta e Romania
News
Gesuiti News Preghiera Sui passi di S. Ignazio e S. Francesco Saverio per rileggere la propria vita
Preghiera

Sui passi di S. Ignazio e S. Francesco Saverio per rileggere la propria vita

Il Castello di Javier in Spagna
Ph. John D'Orazio

Padre Raffaele Lanzilli rilegge il Pellegrinaggio ai luoghi ignaziani in Spagna, organizzato dall’Opera Romana Pellegrinaggi dal 22 al 27 giugno 2022.

In occasione del 500° anniversario della ‘ferita di Pamplona’ e, quindi dell’inizio della cosiddetta ‘conversione’ di Ignazio di Loyola, l’Opera Romana Pellegrinaggi ha organizzato un pellegrinaggio in Spagna per ripercorrere, visitando i luoghi che hanno consolidato la sua conversione, l’itinerario interiore che ha portato il santo basco a gustare e a trasmettere la propria esperienza di Dio.

Il pellegrinaggio si è svolto dal 22 al 27 giugno 2022 ed è stato denominato: “Vedere nuove tutte le cose in Cristo – Sui passi di Sant’Ignazio di Loyola e di San Francesco Saverio”. Vi hanno preso parte 28 adulti, provenienti da vari Paesi (Stati Uniti, Polonia, Congo, Giappone, Malta e Italia, sia del Nord che del Centro che del Sud) e da diverse appartenenze ecclesiali (parrocchie, CVX, Cammino Neocatecumenale, religiose, gruppi di spiritualità ignaziana, Gesuiti). Data la sua specificità, è stata chiesta la collaborazione della Provincia EUM della Compagnia di Gesù e p. Lello Lanzilli è stato designato quale guida spirituale del gruppo di pellegrini.

Punto di partenza è stata Pamplona, lì dove ‘tutto è iniziato’ a seguito di una sconfitta e di una ferita che forse, ancora più che creare un danno al fisico, ha scosso Ignazio nel suo orgoglio. Il gruppo ha poi visitato il castello di Javier, luogo dell’infanzia di San Francesco Saverio, del quale quest’anno si celebra il quarto centenario della Canonizzazione, avvenuta insieme a quella di Ignazio.

Il terzo giorno è stato dedicato alla visita della Santa Casa di Loyola, dove Ignazio è cresciuto e ha formato il suo carattere, e del Santuario della Madonna di Aránzazu, dove egli “passò la notte in preghiera in vista del suo viaggio” che avrebbe dovuto portarlo a Gerusalemme, come dice egli stesso ne Il racconto del Pellegrino’, che è la sua Autobiografia.

Il quarto giorno, sulla strada per raggiungere i luoghi ignaziani che si trovano in Catalogna, ci si è fermati a Saragozza per onorare la Madonna del Pilar, patrona di Spagna.

Il quinto giorno è stato dedicato al Monastero di Montserrat e alla Santa Cueva di Manresa. A Montserrat Ignazio vive due momenti particolarmente significativi. Nel primo di essi si spoglia dei suoi vestiti abituali, donandoli a un povero, e veste un abito di sacco, espressione simbolica del suo passaggio dall’uomo vecchio all’uomo nuovo, come indica San Paolo nella Lettera agli Efesini. Nel secondo trascorre l’intera notte in preghiera, riproducendo, con diverso significato, la veglia d’armi che erano soliti fare i cavalieri del tempo prima dell’investitura. Ignazio esprime così simbolicamente di aver deciso di stare dalla parte del Re Eterno e di combattere con Lui e per Lui la buona battaglia della fede. A Manresa, circondato da un profondo silenzio e immerso in una preghiera più intensa, Ignazio ha potuto meglio strutturare i suoi Esercizi Spirituali.

I pellegrini hanno trascorso l’ultimo giorno a Barcellona, visitando la chiesa di Santa Maria del Mar, i cui gradini esterni hanno visto Ignazio mendicare per assicurarsi il necessario per vivere, e la ‘Sagrada Familia’, nella cui cripta è stata celebrata l’Eucaristia a conclusione del pellegrinaggio.

Interno della Basilica di Sant'Ignazio a Loyola

Guarda la galleria fotografica su Flickr

Secondo quanto Ignazio suggerisce negli Esercizi Spirituali come momento iniziale del tempo di preghiera personale, l’itinerario di ogni giorno cominciava con la richiesta di una grazia particolare, formulata a partire dall’esperienza spirituale che Ignazio aveva vissuto nel luogo che si sarebbe visitato. Essa accompagnava i pellegrini durante tutta la giornata.

Più di uno dei partecipanti al pellegrinaggio ha sottolineato l’importanza che ha avuto nel suo cammino umano e spirituale l’aver potuto rileggere la propria vita a partire da quanto vissuto da Ignazio, ritrovando nella sua esperienza spirituale elementi che si sono rivelati utili per fare maggiore chiarezza nella propria.

Articolo di Raffaele Lanzilli SJ

Tag
Ultime notizie
Esplora tutte le news
Premiata Fe y Alegria di Genova

Il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, durantel’evento organizzato dal Consolato della Repubblica Dominicana a Genova, la direttrice di Fe yAlegria Genova, prof.ssa Mercy Mera… Continua a leggere