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Manifesto Cvx sui migranti: mettiamoci la testa, il cuore e la tasca

Il tema delle migrazioni, di grande attualità, coinvolge da lungo tempo le Comunità di Vita Cristiana, attraverso iniziative di accoglienza, assistenza e integrazione in moltissime città, sia in collaborazione con organizzazioni più grandi che con progetti su scala locale.

Eppure, dicono i membri delle Cvx, «davanti alla gravità delle notizie che ogni giorno arrivano, la sensazione è spesso quella di non fare abbastanza e di non riuscire a far fronte alla tragedia che interessa centinaia di migliaia di persone. Il richiamo di papa Francesco a tutti noi è continuo e più forte ogni giorno!».

Lo scorso dicembre è così nato il Gruppo di Lavoro sul tema dei migranti, coordinato da Maura Viezzoli e composto da membri CVX di tutta Italia: due documenti sono il frutto del percorso svolto in questi mesi e si propongono come un discernimento su questo argomento che orienti scelte personali, comunitarie e sociali. “Ero straniero e mi avete accolto – Documento CVX sul tema dei migranti” vuole essere una sorta di “manifesto” che guidi il nostro modo di rapportarci con questo tema, mentre l'”Allegato al Documento” offre invece degli spunti più pratici e concreti con cui affrontare tanto la situazione politica corrente quanto gli episodi della nostra quotidianità.

I testi, in doppia lingua (italiana e inglese), vogliono lasciare aperto il dibattito e incentivare un’ampia partecipazione.

Riportiamo uno stralcio del documento, con alcune proposte operative:

Invitiamo a metterci le mani e a farci promotori come comunità locale di iniziative di:

 1. sensibilizzazione interna e ascolto, in particolare dell’esperienza maturata e delle iniziative promosse dal Centro Astalli in materia di persone arrivate in Italia con mezzi di fortuna o come rifugiati;

2. incontro e accoglienza di persone, famiglie e bambini che necessitato di cura, accompagnamento all’accesso ai servizi essenziali (scuola, sanità, lavoro) e sostegno economico ed abitativo;

3. condivisione, accesso e divulgazione del patrimonio comunitario (beni immateriali = conoscenze, competenze e relazioni) per il rafforzamento dell’azione di accompagnamento ai processi di sensibilizzazione, informazione, inclusione e integrazione delle persone migranti nella comunità del tuo territorio.

Mettiamoci la tasca

Non tutti i componenti delle nostre Comunità possono essere, per impegni di vita e di lavoro, volontari stabili nel mondo dell’accoglienza e dell’integrazione, ma molti possono diventare contributori stabili delle iniziative che le portano avanti, nella condivisione di tali esperienze nelle comunità. Non si tratta qui soltanto di “dare soldi”, che pure ci vogliono, ma di diventare interlocutori credibili e alimentatori di buone pratiche.

Mettiamoci la casa

Parlando con le comunità locali, uno dei problemi più sentiti è risultato essere l’emergenza abitativa degli stranieri: nelle nostre comunità ci sono già esempi di chi ha accolto direttamente immigrati nella propria casa. Ma si possono anche mettere delle proprietà immobiliari a disposizione di chi fa accoglienza, e la Comunità può promuovere il dialogo con le istituzioni pubbliche e religiose perché mettano a disposizione spazi inutilizzati.

“Ero straniero e mi avete accolto – Documento CVX sul tema dei migranti”

“Allegato al Documento”

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