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Scuola di arte e teologia: per riaccendere orizzonti di speranza

Presentazione di un libro presso la comunità dei gesuiti di Villapizzone a Milano

È un titolo unico in Italia: il Diploma di arte e teologia viene conferito dalla Pontificia facoltà teologica dell’Italia meridionale (sezione San Luigi), al termine di un percorso di studi che ha ricevuto il nulla osta della Congregazione per l’educazione cattolica. Il direttore della Scuola è padre Jean-Paul Hernandez SJ, la condirettrice Giuliana Albano.

«La proposta formativa della Scuola è un fondamentale contributo per alimentare voci che sappiano riaccendere orizzonti di bellezza e di speranza necessari per disegnare un futuro diverso per l’umanità. Il Covid-19 ha fatto emergere con forza la necessità di un modo nuovo di vivere la dimensione relazionale: con l’altro, con la natura, con Dio. Perché questo cambiamento sia autentico non si può prescindere dalle prospettive offerte dall’arte, di ieri e di oggi», dice padre Hernandez.

Il Diploma di Arte e Teologia – fino allo scorso settembre rilasciato solo dall’Istituto Superiore di Teologia delle Arti di Parigi – rende la Scuola unica nel panorama della formazione specialistica italiana. Con sede nella magnifica cornice paesaggistica di Posillipo, l’istituzione accademica promuove – dal 2006 – la conoscenza della dimensione estetica della teologia e della dimensione teologica dell’arte: corsi teoretici e attività pratiche e integrative articolano le tappe dell’annuale percorso formativo arricchito da visite guidate, tavole rotonde, viaggi di istruzione, convegni ma anche corsi compatti e summer school – accreditati dal Miur – in collaborazione con istituzioni accademiche italiane e straniere.

«Oggi la Scuola di Arte e Teologia è un punto di riferimento per la formazione in campo artistico e teologico ma anche per la promozione del dialogo tra le culture a partire dall’arte – sottolinea la prof.ssa Albano – e non solo a livello globale ma anche locale, dato il carattere multiculturale che i nostri territori vanno sempre più assumendo».

Le iscrizioni per l’Anno Accademico 2021/22si sono aperte il 17 aprile, con il webinar OpenArt, una Scuola a PosillipoPresentazione del Diploma di Arte e Teologia, che si è tenuto in diretta streaming sul profilo facebook.com/ScuolaArteTeologiaNapoli.

La Scuola si rivolge a quanti a vario titolo sono chiamati a fornire un servizio nell’ambito della creazione, promozione e conservazione dell’arte sacra e a quanti sono interessati ad approfondire il rapporto tra le arti e la teologia. Per questo, possono essere ammessi laureati in materie artistiche, in teologia, insegnanti, architetti, religiosi, ma anche laureati in altre materie e, nella misura massima del 10% – e previa autorizzazione della direzione della Scuola – non laureati con specifiche e certificate competenze e abilità, come artisti, responsabili di strutture culturali, operatori nelle agenzie turistico– religiose.

«I tempi che stiamo vivendo chiedono un cambiamento anche nelle modalità di insegnamento, – aggiunge il direttore Hernandez – soprattutto dell’insegnamento della religione cattolica: è necessario, sempre più, utilizzare i contenuti della formazione scolastica per parlare ai ragazzi della vita, del suo senso e del posto che in essa può occupare la fede. Ecco perché la Scuola è attenta all’aspetto didattico dell’arte per il quale offre specifici corsi di specializzazione. Il prossimo, che annuncio con gioia, partirà a novembre: intitolato Teologia dell’arte, il segreto della bellezza è promosso in collaborazione con la Fondazione Culturale San Fedele di Milano».

Il percorso di studi presso la Scuola dura un anno accademico, con un totale di ore di lezione corrispondenti a 60 ECTS. Particolare valore viene dato al lavoro finale di ricerca. Le lezioni di norma si svolgono mediante incontri bimensili, il giovedì pomeriggio, venerdì pomeriggio e il sabato tutto il giorno. Per quanti siano impossibilitati a frequentare le lezioni in presenza sarà garantita la partecipazione in telepresenza. L’iscrizione è inoltre possibile anche in qualità di uditore, per la frequenza di alcuni corsi.

Informazioni dettagliate sono disponibili sul nuovo sito.

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