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Una Provincia tra rive: conclusa la 2a Congregazione Provinciale

P. Giuseppe Riggio, P. Ronny Alessio, P. Luciano Larivera alla 2a Congregazione Provinciale della Provincia Euro-Mediterranea dei gesuiti

Dal 1 al 4 settembre si è tenuta la 2a Congregazione Provinciale della Provincia EUM: 49 gesuiti si sono ritrovati a Sassone, presso la Casa Il Carmelo, per vivere insieme delle giornate di riflessione in vista della 72a Congregazione dei Procuratori che si terrà in Indonesia a ottobre 2027.

La Congregazione si è aperta con la presentazione dello Stato della Provincia da parte di p. Ronny Alessio, Provinciale EUM. A scandire la riflessione, i diversi momenti del capitolo 6 del Vangelo di Giovanni: dal riconoscere i flussi che oggi attraversano una Provincia che si trova a lasciare la riva conosciuta, alla domanda “Dove trovare il pane?”, che ci invita a tornare a una vita spirituale autentica, riportandoci al senso originario del servizio e delle relazioni. Questa domanda porta con sé inevitabili tensioni, che alimentano però il discernimento e rendono più matura la riflessione. A partire dalla presentazione ci sono stati momenti di condivisione in gruppi e una risonanza in plenaria.

La seconda giornata ha introdotto le tre tematiche proposte dal P. Generale: discernimento in comune, collaborazione e lavoro in rete. I lavori in gruppo e la sessione in plenaria hanno riportato lo stretto collegamento tra i tre temi in un ripensamento della Provincia.

Il 4 settembre è stato eletto il Procuratore: P. Camillo Ripamonti parteciperà alla 72a Congregazione dei Procuratori, dopo aver raccolto il sentire e le risonanze dell’intera Provincia visitando i singoli territori. È stato eletto anche il suo sostituto: P. Gaetano Piccolo. P. Camillo, nel commentare l’elezione, ha affermato: “Il mandato suscita in me gratitudine e, insieme, un profondo senso di responsabilità verso la Provincia EUM e l’intera Compagnia. Come Procuratore, sono chiamato a raccogliere e trasmettere al Padre Generale la vita e le sfide della nostra Provincia. Mi attende un tempo di ascolto attento e condiviso; vorrei che tutti ci sentissimo parte di questo cammino verso la Congregazione dei Procuratori, accompagnandoci nella preghiera, per riconoscere insieme i segni dei tempi e lasciarci guidare dal Signore, crocifisso e risorto, verso scelte sempre più profetiche e generose”.

Nel corso dei lavori, sono stati discussi i postulati presentati alla Congregazione. Quattro saranno inviati al Padre Generale. Tra i temi emersi: la vicinanza ai poveri, la crisi ecologica e le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale. Anche i postulati non accolti hanno contribuito alla riflessione, facendo emergere questioni importanti come la formazione, in particolare quella dei fratelli, l’apostolato sociale e la cura della vita spirituale e religiosa.

La Congregazione ha inoltre votato sulla cogenda/non cogenda, esprimendosi a favore della convocazione di una Congregazione Generale.

La Congregazione si è conclusa il 4 settembre con il Te Deum, in ringraziamento per i giorni di grazia e condivisione vissuti e con l’affidamento a Dio del lavoro finora fatto e di quello che ancora ci attende. Il giorno successivo, 5 settembre, p. Federico Lombardi ha celebrato una messa in cui ha ripercorso i vari momenti vissuti insieme, invitando alla preghiera per la riconciliazione, la fede e l’entusiasmo, tutti elementi necessari per portare avanti la missione a servizio della Compagnia e della Chiesa.

A conclusione della Congregazione il Provinciale ha espresso gratitudine per il momento vissuto. “Ciò che più mi ha colpito” – ha commentato – “è stato il clima spirituale che si è creato fin dall’inizio: non si è trattato semplicemente di svolgere correttamente una serie di procedure, ma di cercare insieme, nella preghiera e nell’ascolto, quale domanda il Signore volesse rivolgere oggi alla nostra Provincia. Ho apprezzato un dibattito sereno e, nello stesso tempo, ampio e franco. Le vedute sono state talvolta divergenti, ma proprio questa diversità ha permesso un confronto autentico, senza impedire di riconoscerci appartenenti allo stesso corpo. Le molte ferite che attraversano il nostro corpo sono luoghi da abitare, dai quali possono aprirsi nuovi orizzonti apostolici. Per me molte parole ascoltate sono state un invito a crescere anche come Provinciale: affinare il mio carattere, diventare più libero, più attento e disponibile all’ascolto di tutti. Vorrei che potessimo vivere più momenti di dialogo come questo durante l’anno, coinvolgendo sempre più le comunità, le opere e le diverse famiglie ignaziane, per costruire insieme una Provincia sempre più attenta alla fame delle tante persone che continuano a bussare alla porta della Chiesa. Riporto la domanda che ha attraversato i vari interventi e che vorrei che ci accompagnasse ancora: siamo capaci di vivere una vita religiosa felice e pacificata, non dominata dalle ferite, dalle paure o dalle mancanze di libertà, ma dalla ricerca del confratello e dalla costruzione di un autentico progetto di corpo?”

Che cosa è una Congregazione Provinciale

La Congregazione Provinciale è un organismo previsto dalle Costituzioni della Compagnia di Gesù. Riunisce il Provinciale e i rappresentanti della Provincia: la maggioranza sono eletti, alcuni sono nominati direttamente dal Provinciale e altri presenti in ragione del proprio ruolo. L’obiettivo è affrontare insieme questioni importanti riguardanti la vita, il governo e la missione della Provincia.

È anche il luogo nel quale una Provincia può essere chiamata a eleggere i propri rappresentanti alla Congregazione Generale e a elaborare quanto deve essere portato all’attenzione della Compagnia universale. La Congregazione Provinciale del 2026 non ha avuto questo compito.

Al di là dei suoi compiti istituzionali, la Congregazione esprime qualcosa di profondamente caratteristico dello stile ignaziano: cercare insieme.

Che cosa fa il Procuratore

Il Procuratore è il gesuita eletto dalla Congregazione Provinciale per partecipare, a nome della propria Provincia, alla Congregazione dei Procuratori.

Il suo servizio non consiste semplicemente nel rappresentare la Provincia in senso formale. In preparazione alla Congregazione dei Procuratori, il Procuratore è chiamato a conoscere e approfondire la situazione della Provincia, visitando gesuiti, comunità e opere e raccogliendo elementi utili a offrire una lettura della vita e della missione della propria realtà.

Il Procuratore porta quindi alla Congregazione dei Procuratori ciò che ha ascoltato e osservato nella propria Provincia e, allo stesso tempo, partecipa al discernimento insieme ai rappresentanti delle altre Province e circoscrizioni.

La Congregazione dei Procuratori non contempla la presenza dei vari Provinciali, per consentire uno sguardo democratico ed indipendente.

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