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“Cammino di verità”: aggiornamenti sul percorso e sulle azioni intraprese

La Provincia Euro-Mediterranea della Compagnia di Gesù pubblica il seguente aggiornamento sul percorso del “Cammino di verità” e sulle iniziative attualmente in corso, con l’intento di offrire maggiore chiarezza, continuità e trasparenza nella comunicazione.

La scelta iniziale di non pubblicare integralmente il Final Report firmato da Grazia Villani era stata motivata dall’intenzione di riorganizzare il materiale raccolto in una forma che tutelasse sempre di più la sensibilità delle persone coinvolte e riducesse il rischio di ulteriori esposizioni dolorose e di rivittimizzazione. Come già indicato in precedenti comunicazioni, la Relazione conclusiva a partire dal Cammino di verità ha comunque riportato tutti i fatti contenuti nel Final Report.

Tale scelta ha suscitato numerosi interrogativi da parte di alcuni soggetti coinvolti e di alcuni giornalisti. Nel rispondere alle richieste di chiarimento pervenute, è emerso come le modalità di gestione di questo processo di rielaborazione non siano state adeguatamente comunicate in forma pubblica. Questa circostanza può aver alimentato dubbi e interrogativi circa le ragioni della scelta compiuta e aver inciso su un clima di fiducia già inevitabilmente fragile.

Siamo oggi in una fase avanzata di discernimento su come procedere, tenendo conto del bene di tutti e, in modo particolare, di quello delle persone che sono state ferite dalla vicenda De Luca.

Parallelamente, prosegue il lavoro di analisi dell’abbondante materiale archivistico relativo al “Cammino di verità”. Ad oggi, per quanto riguarda la documentazione esaminata, non risultano diari personali del gesuita contenenti nominativi di persone abusate, annotazioni di singoli episodi di abuso o racconti diretti degli stessi. Ulteriori aggiornamenti verranno condivisi non appena le verifiche saranno completate.

Sul piano degli interventi operativi, si prosegue nel rafforzamento dell’ufficio safeguarding, affinché sia sempre più strutturato e completo. In questi giorni ha preso avvio il cammino di giustizia riparativa, a seguito dell’individuazione di quattro mediatori esterni alla Compagnia che accompagneranno il percorso in totale autonomia dalla Provincia. Sono state invitate le persone che hanno contattato il Delegato per il Safeguarding e hanno mostrato interesse a parteciparvi, con la possibilità da parte loro di estendere l’invito ad altri. Se ci fossero persone che hanno subito abusi all’interno del MEG e sono interessate al percorso di giustizia riparativa, possono far riferimento al Delegato per il Safeguarding.

È inoltre in fase di strutturazione un centro di ascolto stabile e accessibile al pubblico in giorni e orari dedicati. All’interno del servizio opereranno il Delegato per il Safeguarding, una psicoterapeuta e un’assistente sociale che fanno parte dell’Ufficio Safeguarding di Provincia. L’obiettivo dello sportello è rafforzare gli strumenti di ascolto, accompagnamento e presa in carico delle situazioni di fragilità.

All’interno del Cammino sono state inoltre previste e applicate misure di accompagnamento e riparazione economiche personalizzate.

La Compagnia di Gesù rinnova la propria disponibilità a proseguire il confronto con tutte le parti interessate e a fornire ulteriori elementi utili alla comprensione del percorso in atto, nella consapevolezza della complessità della vicenda e della necessità di continuare a operare con responsabilità e attenzione alle persone e alla trasparenza dei processi.

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