“Far nuove tutte le cose” – Il meeting internazionale 2026 di Pietre Vive

È stata Parigi, quest’anno, la cornice del campo internazionale di Pietre Vive, rete giovanile di spiritualità ignaziana che annuncia il Vangelo attraverso l’arte in tante realtà europee e americane. Ogni anno, nel ponte del primo maggio, la rete si incontra in una città diversa per condividere giorni di preghiera, formazione, amicizia, sulla scia del pathway annuale, che in questo caso è “far nuove tutte le cose”.
Un invito, quello dell’Apocalisse, che ha preso corpo nella visita a luoghi simbolo come la basilica di Saint-Denis, dove è nato il gotico, e la cattedrale di Notre-Dame, rinata dalla cenere; ma anche in momenti di approfondimento e condivisione, con tanti workshop che, per fare qualche esempio, hanno portato i giovani partecipanti sulle orme di Ignazio a Parigi, tra le vetrate della Sainte-Chapelle e le tele del Louvre, ad incontrare credenti lgbt+ e a fare un esercizio di scrittura musicale. È anche attraverso esperienze come questa che la Chiesa stessa “si fa nuova”.







