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St Aloysius College: inclusione e formazione per divenire “uomini e donne con e per gli altri”

“Formare uomini e donne con e per gli altri. Questa la missione della scuola dei gesuiti” sottolinea p. Jimmy Bartolo, rettore “che accoglie oggi 1524 studenti e negli ultimi anni ha subito molti cambiamenti importanti: l’inclusione, l’introduzione della co-educazione, i cambiamenti nelle politiche di valutazione e la ristrutturazione degli edifici scolastici e del complesso sportivo. L’obiettivo rimane lo stesso. Ci stiamo concentrando sulle 4 C dell’educazione gesuita: competenza, compassione, coscienza e impegno e stiamo implementando i dieci indicatori che la caratterizzano. Possiamo farlo solo insieme: gesuiti, membri del personale e genitori/tutori che collaborano all’unica missione della Compagnia”.

Gli inizi

La missione educativa dei gesuiti a Malta risale al 1592 con la fondazione del “Collegium Melitense” a La Valletta, con facoltà pontificia per il rilascio di titoli accademici. Nel 1768, il Gran Maestro Pinto espulse i gesuiti da Malta e il “Collegium” si sviluppò nella moderna Università. Solo nel 1845 la Compagnia di Gesù torna sull’isola, quando un gruppo di padri inglesi apre la St Paul’s Boarding School a Mdina, poi trasferita a La Valletta. Nel 1866, i gesuiti siciliani dirigono e insegnano nel seminario di Gozo, mentre i gesuiti inglesi fondano il Collegio di Sant’Ignazio a San Giuliano. Nell’ottobre 1907, su richiesta di Papa San Pio X, aprono il Collegio St Aloysius a Birkirkara (come collegio e scuola diurna), nell’edificio che attualmente ospita la scuola secondaria. Costruito originariamente nel 1896 ospitava i giovani gesuiti della Provincia Siciliana che erano stati espulsi dalla Sicilia da Garibaldi. Nel 1905, i novizi e gli altri scolastici vengono trasferiti in Sicilia e l’edificio rimane vuoto per un certo periodo. L’8 ottobre 1907 il Collegio viene aperto per la prima volta con 64 convittori, 56 ragazzi diurni e 30 esterni. 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, quasi tre quarti del Collegio vengono “requisiti” dal Dipartimento di Medicina e Sanità per essere utilizzati come ospedale.

Ampliamenti

Nel corso degli anni sono diversi gli interventi realizzati: la chiesa è stata aperta nel 1914, la sala teatro nel 1928, i nuovi campi da gioco nel 1954, il sixth form avviato nel 1991 e il complesso sportivo nel 1997. 

Oggi

Oggi il Collegio accoglie 1524 ragazzi in tre scuole: la primaria (473), la scuola secondaria (523) e il sixth form (528). 353 i dipendenti. 

La scuola primaria, prima guidata dai Missionari Francescani di Maria, è stata aggiunta al Collegio nel 2008. Il settembre 2018 ha segnato l’inizio della coeducazione in tutto il Collegio.

Il complesso sportivo

Il College dispone di ampi campi sportivi all’avanguardia. Il campo sportivo esterno ospita anche il complesso sportivo, inaugurato nel 1997. Nell’aprile 2022 è stato infatti firmato un accordo con il Gruppo Vassallo per lo sviluppo e la gestione dell’intero complesso. Il padiglione, la mensa e il centro fitness sono stati ristrutturati. È in costruzione un nuovo Collegio Mediterraneo dello Sport, insieme ad un laboratorio di scienze sportive, un’area per la ginnastica, un parcheggio, una piscina e un centro per l’infanzia. 

Sinergie pastorali

Nel 1916 nel College è nato uno dei primi gruppi scout, che promuove attività settimanali e campi estivi. Il servizio delle cappellanie è garantito da gesuiti o laici coordinati da un referente per la formazione ignaziana che cura le tre équipe presenti.

Il programma “Persone per gli altri” nella scuola secondaria e il progetto di responsabilità sociale nel sixth form mirano a integrare la dimensione sociale della nostra fede nella formazione spirituale proposta agli studenti e al personale. 

Oltre 200 i ragazzi coinvolti nel Movimento Eucaristico Giovanile (MEG), tra cui i leader del Collegio St Aloysius. Riattivato nel 2014, è uno degli strumenti più importanti per aiutare gli studenti a crescere spiritualmente.  Fin dai primi anni, il Collegio ha avuto una propria chiesa, dedicata al Sacro Cuore di Gesù. Utilizzata principalmente dagli studenti del Collegio è aperta al pubblico per le messe del fine settimana in maltese e in inglese. La scuola ospita anche la comunità siro-malankarese per le sue liturgie settimanali.

L’inclusione

Il College sostiene studenti con difficoltà di apprendimento, avvalendosi di insegnanti di supporto. Sono 98 al momento su 353. Le difficoltà registrate sono infatti in aumento: il 18% dei bambini nella scuola primaria, il 25% in quella secondaria. Anche nel sixth form, che prepara all’università, diversi sono i ragazzi ammessi che rientrano in situazioni umanitarie delicate. Questo rende il St Aloysius College una delle scuole gesuite più inclusive d’Europa. 

La rete delle scuole dei gesuiti

Nel 2017, anno della creazione della Provincia Euro-Mediterranea, il Collegio St Aloysius è entrato a far parte della Fondazione Gesuiti Educazione, la rete di scuole dei gesuiti EUM. 

Priorità

Tra le priorità attuali, la presenza dei gesuiti e il programma di formazione ignaziana, l’educazione ad una cittadinanza globale, l’inclusione, la promozione di una comunità dei genitori e la ristrutturazione degli edifici scolastici. 

Negli ultimi quattro anni, il Collegio ha modificato il metodo di valutazione, Sono stati aboliti gli esami di metà anno ed è stato introdotto un sistema di verifica continua e formativa per garantire un insegnamento e un apprendimento più centrato sullo studente e profondo. 

Il premio “Uomini e donne per gli altri”

É il più alto riconoscimento conferito dal St. Aloysius College, valorizza testimonianze significative di persone che incarnano i valori promossi dall’Istituto. É stato assegnato all’ex allieva Katrine Camilleri, direttrice del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati a Malta, che ha trascorso la sua vita accompagnando e sostenendo i rifugiati e gli immigrati e alla signora Jane Callus, che ha contribuito alla creazione del programma di inclusione e formazione ignaziana all’interno dell’Istituto.

Risorse

Il St. Aloysius College, in base all’accordo tra Chiesa e Stato degli anni ’90, offre gratuitamente la propria istruzione a tutti gli studenti. Chiede ai genitori una piccola donazione annuale. Gli studenti rifugiati e quelli con problemi economici accedono gratuitamente ai servizi.

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