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“Vicini anche dietro lo schermo”: on line l’incontro dei gesuiti in formazione

Presentazione di un libro presso la comunità dei gesuiti di Villapizzone a Milano

Il 27 e 28 dicembre quasi cinquanta gesuiti della provincia EUM, e non solo, hanno sfidato la stanchezza degli incontri online per condividere la classica “settimana dei giovani gesuiti in formazione”.

“È l’incontro annuale, occasione per rincontrare compagni che non si vedevano da tempo” spiega Alessandro Cocozza, scolastico “conoscere luoghi e opere della Provincia e per crescere insieme”. Così almeno fino all’anno scorso. “Quest’anno Zoom ha ospitato un incontro per noi in formazione, con partecipanti fisicamente dispersi su tre continenti (per rimanere nella EUM da Cluj a Birkirkara) ma in fondo contenti di rivedersi e ascoltare le rispettive esperienze, almeno dietro ad uno schermo. C’è stata la possibilità di condividere in piccoli gruppi gli avvenimenti e la rilettura di questo anno decisamente strano. Ho trovato interessante la testimonianza dei nostri compagni ordinati sacerdoti nell’anno passato (Giuseppe Amalfa, Michael De Bono, Luigi Territo) che hanno descritto in modo sincero la difficoltà di una vita pastorale in tempi di distanziamenti. Di grande speranza anche la condivisone di p. Giuseppe Riggio del suo terzo anno in Bolivia proprio nel momento della crisi. Ci ha ricordato con onestà i nostri limiti di fronte alla sofferenza e l’importanza dell’ascolto e della guida dello Spirito come fattore di unità e pace”.

Infine il primo contatto diretto fra i gesuiti in formazione e il nuovo padre provinciale Roberto Del Riccio. “In un clima di ascolto da entrambe le parti abbiamo condiviso le sfide pastorali di questo tempo, fra scambi di prospettive e desideri. In conclusione si è respirata un’aria di festa con anche una più profonda riflessione sulle parole che ci sono state lasciate. Considerato lo strano contesto è stata forte l’esperienza di autenticità dei racconti ricevuti. La presenza online ha trasformato la modalità di incontro, ma ha permesso per la prima volta un dialogo bello dall’Amazzonia a Manila, nella speranza di ascoltare con fecondità questo tempo”.

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