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Martini: storia, mistero, profezia in una rilettura teatrale

Sabato 24 settembre (h. 21), all’Abbazia del Casoretto di Milano (piazza San Materno 15), sarà messa in scena per la prima volta una lettura teatrale di testi martiniani.

La Compagnia Exire, con il patrocinio e la collaborazione della Fondazione Carlo Maria Martini, vuole ricordare il Cardinale riascoltando alcune sue parole, secondo tre grandi direttrici:

·         la storia, per favorire, secondo le coordinate suggerite da Martini, un’interpretazione della contemporaneità da «cristiani pensanti», aperti al mondo e alle sue sfide sociali, culturali, civili;

·         il mistero, accostando i pensieri, le riflessioni, le azioni del pastore per crescere nella sequela di Cristo attraverso l’assidua frequentazione della Parola e la coraggiosa ricerca del volto di Dio;

·         la profezia, per farsi guidare dalle intuizioni, dai sogni, dalle visioni di Martini per una Chiesa attenta, capace di vivere dentro la Storia, come testimone credibile del Vangelo, docile allo Spirito.

La lettura teatrale, ideata e scritta da Sergio di Benedetto, si compone di alcuni testi recitati e di audio originali, messi a disposizione dalla Fondazione Carlo Maria Martini, per aiutare lo spettatore nella scoperta o riscoperta del Martini pastore, biblista, gesuita, profondamente innamorato della Parola di Dio.

Lo spettacolo prevede la presenza in scena di due voci recitanti, che attraverso letture drammatizzate di testi martiniani di varia natura (passi di discorsi, omelie, meditazioni, lettere pastorali, interviste, lettere), restituiranno alcune grandi parole di Carlo Maria Martini, secondo i tre tempi scelti (storia, mistero, profezia), declinati nella biografia martiniana e nel legame con le tre città del suo ministero, da lui volete e ricordate anche nel suo stemma episcopale: Roma, Gerusalemme, Milano.

La lettura sarà arricchita dalla viva voce del cardinale, tratta da materiali d’archivio messi a disposizione dalla Fondazione Martini, che saranno un contrappunto efficace ­– insieme ad alcune note musicali – per aiutare lo spettatore nella riscoperta, o alla scoperta, di questa grande figura del cristianesimo attuale.
In questo modo, attraverso la forma del teatro, si cercherà di riconsegnare l’attualità, la grandezza e la fecondità del magistero martiniano, che ancora oggi può essere guida per «attraversare la città» da discepoli di Risorto.

Ingresso libero.

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