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Un pilota che ha scelto di volare più in alto

Presentazione di un libro presso la comunità dei gesuiti di Villapizzone a Milano

Lorenzo ama volare alto. Dal 1995 è pilota di linea, ora stellato. Nei suoi voli fotografa gli orizzonti che scruta sopra le nuvole e li posta a rotazione sul suo profilo whatsapp. Sposato, 3 figli. Un cammino, poi interrotto, nel Movimento dell’Amore Familiare. Di seguito racconta perché ha scelto di vivere gli Esercizi Spirituali.

“Sentivo la mancanza di momenti di incontro con il Signore. Cercavo rititi, pellegrinaggi di coppia o famiglia ma non ne avevo trovati. Ne avevo scoperto l’importanza nel movimento. Poi troppe distrazioni mi avevano portato sempre più lontano: lavoro, famiglia, impegni vari con il conseguente cambiamento anche delle nostre relazioni familiari, sia come marito che come padre.

Poi una vacanza a Selva di Val Gardena e l’incontro con i gesuiti. Uno di loro dopo qualche mese lo trovo in parrocchia, venuto per un incontro di formazione per genitori dei ragazzi del gruppo scout, di cui i miei figli fanno parte. Vengo così gradualmente a conoscenza degli Esercizi Spirituali Ignaziani. Sento una forte spinta a ritrovare quella relazione quotidiana con il Signore che mi mancava. Cerco in rete ulteriori informazioni. Scopro le diverse modalità in cui viverli: singoli, coppie, famiglie, consacrati.

La gestione familiare non ci permetteva di farne esperienza al momento come coppia. Mia moglie percependo questo mio forte desiderio mi incoraggia a viverli individualmente.

Il mio lavoro spesso mi porta via. Trovare 6 giorni liberi per questa esperienza mi avrebbe portato a stare anccora più lontano e un conseguente senso di colpa. A dicembre avevo un turno lungo di 4 giorni: decido allora di rinunciare e tramutare quei giorni in congedo parentale. Ne unisco uno di ferie e parto.

Villa San Giuseppe a Bologna è una struttura abbastanza isolata con ampio spazio esterno, per momenti di silenzio e pace. L’accoglienza è ordinata e molto curata. Ho scoperto lì che si sarebbero tenuti in silenzio. Non sapevo e mi ha piacevolmente colpito il poter fare a meno di tutti i rumori che mi distraevano ogni giorno. La mattina in chiesa l’incontro per le lodi. Ciascuno esprimeva la propria risonanza su una parola o su uno stato d’animo o quanto la Scrittura suggeriva.

In un’aula la nostra guida ci preparava poi ai momenti di preghiera: 2 la mattina e 2 il pomeriggio.

Ho trovato un luogo in cui sono raccolte insieme diverse tipologie di persone: imprenditori, coppie, singoli, sacerdoti, parroci, suore, consacrati. Tutti insieme per uno stesso cammino, che ognuno percorre con la sua unicità. Un ambiente all’inizio abitato con perplessità e dubbi, anche i miei. Poi sempre nel silenzio i giorni successivi ho incontrato nuovi sguardi, nuovi gesti. Giorni letteralmente volati a rivedere quello che il Signore aveva fatto per me, anche quando non lo conoscevo. Vengo da una vita disordinata e lontana. Mi sono reso conto che era sempre lì ad attendermi. Ho visto questo suardo su di me, questa mano tesa, sempre accogliente e paziente anche dopo errori e cadute. Nel momento in cui ho finalmente incrociato questo sguardo e accolto la Sua mano, la mia vita è cambiata.

E questo sguardo nuovo ho portato a casa, misericordioso, che ho sentito su di me e che Lui ha su tutti. Anche il mio sguardo volevo fosse uguale. Ricordo che ogni persona che incontravo era per me meravigliosa. Ogni persona pura, nonostante i suoi errori. Consiglio a tutti di vivere questa esperienza. Alle coppie che non possono partire insieme, di aderire anche individualmente e poi li raccomando ai giovani. Senza timore, soprattutto all’inizio, per volare più in alto in questa grande avventura”.

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