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Provincia d'Italia della Compagnia di Gesù
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P. Marino Riti SJ

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Marino Riti SJ

Riflettendo sul mio nome curiosamente ho scoperto che tra i vari significati c’è anche quello di “ponte tra due sponde”: potrebbe essere il titolo della mia storia vocazionale.
Ho vissuto, infatti, tra la campagna e la città, tra l’agricoltura preindustriale e la passione per l’informatica, le biotecnologie, tra contadini, operai e intellettuali, tra la chimica industriale e le associazioni ecologiste, tra ambienti atei-anticlericali e comunità di fede, tra la cultura scientifica e quella classica, tra la sponda adriatica occidentale e quella orientale in territorio albanese dove ebbi la grazia di vivere il magistero, ecc..
Sono nato il 20 maggio 1967, ho trascorso l’infanzia nella campagna alla periferia di Silvi (TE), una cittadina della riviera adriatica, dove con la famiglia (genitori, nonni e una sorella) mi sono trasferito all’età di dodici anni. In seguito ho conseguito la maturità in chimica industriale a Pescara dove frequentavo anche associazioni ecologiste e ho iniziato a coltivare la passione per l’informatica.
Sin da piccolo ho vissuto tra persone credenti da una parte e atee anticlericali dall’altra, ma sempre in dialogo e spesso unite nel rispettare e prestare aiuto a malati, anziani, diversamente abili, pellegrini, rom, disoccupati, stranieri, ed “ingiusti” in stato di necessità.
La vita parrocchiale era ridotta a una sorta di self-service dei sacramenti tanto che la partecipazione post-confermazione fu molto sporadica e addirittura una volta rifiutai di fare il padrino perché ritenevo di non poter dare buona testimonianza. La conversione di alcuni parenti ai Testimoni di Geova avviò in me un processo di lettura critica della Bibbia e dei miei valori che fu accompagnato da un professore di religione.
Dopo la maturità, nel 1986 mi sono trasferito a L’Aquila dove ho instaurato una serie di amicizie con colleghi universitari accomunati da una certa indifferenza religiosa e passione per l’ecologia e dall’altro amicizie con altri colleghi che gravitavano intorno alla Cappella Universitaria (CU) diretta dai Padri gesuiti. Mi sono inserito nella F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), in gruppi di accoglienza per studenti fuori sede e stranieri, in gruppi di lectio divina, nel volontariato in casa famiglia per minori, ecc. Ho svolto anche il servizio civile presso la Caritas, ho collaborato nel Collegio Universitario d’Abruzzo della Compagnia e ho iniziato alcuni lavori di ricerca in collaborazione con un docente del Dipartimento di Scienze ambientali dell’università aquilana.
La mia vocazione alla Compagnia di Gesù nasce in questo periodo. Apprezzavo molto lo spirito di fiducia e di libertà che la comunità di gesuiti e laici infondeva alle nuove generazioni di studenti, le varie iniziative di dialogo culturale, la formazione a una lettura critica della realtà e soprattutto la testimonianza di alcuni missionari.
Grazie a tali testimonianze, ai ritiri fatti a Calascio, all’accompagnamento spirituale e dopo un lungo discernimento sono entrato in noviziato a Genova il 26 dicembre 1995.
L’esperienza genovese è stata ricca di novità e caratterizzata da una costante purificazione dei miei ideali idilliaci sulla relazione con il Signore, con i compagni e con il mondo in generale. Tra i tempi di maggiore intensità oltre al mese di esercizi, ricordo la condivisione con i compagni, la prima esperienza di apostolato in una parrocchia diocesana, il pellegrinaggio in povertà, l’esperienza al Cottolengo di Torino e l’assistenza a nostri compagni infermi nella comunità di Gallarate, dove la testimonianza di alcuni missionari come P. Gardin, che aveva vissuto anche la persecuzione del regime dittatoriale albanese, rafforzò in me l’attrazione verso il Signore e la vita comunitaria apostolica. I successivi anni (1997-2000) di Filosofato a Padova sono stati consolanti nella vita comunitaria ma faticosi nello studio; se oggi nutro ancora simpatia per la filosofia devo ringraziare i compagni e i docenti di formazione scientifica che mi hanno aiutato negli studi.
Per il magistero, sono stato destinato in Albania a Scutari, presso il Liceo Pjeter Meshkalla. Pian piano mi sono appassionato alla nuova realtà, grazie all’aiuto della comunità e di persone di grande fede che vivevano in situazioni sociali molto precarie. Ho sperimentato anche la gioia di progettare e lavorare in equipe in vari campi: insegnamento, gestione del liceo, formazione dei docenti, organizzazione di attività extrascolastiche, volontariato presso orfanotrofi…
Di sponda in sponda nel 2002 sono sbarcato a Napoli per il triennio di teologia, lavorando nel frattempo a Scampia.
Ha studiato Teologia Spirituale a Madrid.

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