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Padre Raffaele de Ghantuz Cubbe SJ

Aveva salvato tre bambini ebrei dalla deportazione a Auschwitz nascondendoli presso il Nobile collegio Mondragone di Frascati, perciò il nome di P. Raffaele de Ghantuz Cubbe SJ (Orciano Pisano 1904 – Roma 1983) sarà inciso per sempre nel giardino dei Giusti di Gerusalemme. Il 14 dicembre 2010 l’onorificenza più alta che Israele assegna a un non ebreo, quella di “Giusto fa le nazioni”, è stata conferita alla memoria del gesuita che durante la guerra nascose sotto falso nome tre bambini ebrei presso il Nobile Collegio di Mondragone a Frascati, dove era rettore.  Dal 2004 le famiglie dei salvati avevano lavorato con gli ex alunni del Mondragone per raccogliere la documentazione necessaria a sostenere la pratica per il conferimento dell’onorificenza da parte dell’Istituto per la Memoria dei Martiri e degli Eroi dell’Olocausto “Yad Vashem” di Gerusalemme, istituito dal Parlamento israeliano nel 1953 con la finalità di commemorare i sei milioni di ebrei uccisi dai nazisti e dai loro collaboratori e di mantenere viva la memoria dell’Olocausto nelle generazioni successive. “E’ stato P. Cubbe, insieme con i suoi confratelli, P. Primo Renieri, P. Dante Marsecano, P. Alberto Parisi, P. Ulisse Floridi, P. Silvio Benassi e P. Umberto Zaccari, ad accoglierci sotto la loro protezione e a far sì che la furia omicida che si agitava sul capo degli ebrei non ci colpisse”, hanno testimoniati i “ragazzi” salvati dal padre, Marco Pavoncello e Graziano Sonnino (Mario è scomparso di recente), con i loro familiari. Il gesuita, come si legge nella motivazione del riconoscimento, scelse di nascondere i ragazzi a rischio della sua stessa vita e senza tentativi di convertire i piccoli alla fede cattolica.

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